Perchè il blog?

Perchè abbiamo capito che solo puntando a una nuova dignità del lavoro possiamo investire in una nuova progettualità di vita. La dignità del lavoro si basa sul riconoscimento professionale e contrattuale del nostro rapporto con l'Agenzia.

Fare un blog insieme vuol dire scommettere sulla possibilità di un cambiamento a partire dal confronto propositivo di idee e informazioni.

PABLO è perciò un luogo di riflessione e di scambio indipendente.

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18/12/08

Ma che fine ha fatto la regione più produttiva?

Anche in Val d'Aosta nel loro piccolo ci provano e in Lombardia? ARPA Lombardia rischia di perdere preziosi collaboratori con esperienze di più anni in settori strategici e per la stessa Agenzia e per la Regione.


(ANSA) - AOSTA, 17 DIC - La Giunta regionale ha allo studio un piano di stabilizzazione dei lavoratori precari addetti a mansioni particolari quali assistenza alle manifestazioni e alle mostre, la custodia dei castelli e l'assistenza agli alunni portatori di handicap.

Lo ha assicurato il presidente della Regione, Augusto Rollandin, rispondendo in aula a una interpellanza del gruppo Pd, illustrata da Carmela Fontana, che si è detta "soddisfatta per gli impegni assunti dal governo regionale". Nell'interpellanza, Carmela Fontana ha evidenziato che "al problema sono interessati un centinaio di operatori di sostegno per gli scolari in difficoltà e un centinaio di assistenti alle manifestazioni, custodia dei castelli e dei musei". "Le procedure concorsuali espletate ogni due o tre anni - ha sottolineato l'interpellante - rischiano sempre di avere effetti ingiusti, allontanando dall'impiego lavoratori con 10 e più anni di anzianità di precariato". Inoltre, Carmela Fontana ha sollecitato a nome del suo gruppo il governo regionale "ad individuare in commissione un programma di analisi del problema e di identificare le possibili soluzioni con l'obiettivo di stabilizzare entro il 2010 almeno il 50% dei precari".

Nella sua replica, il Presidente della Regione ha ricordato che "già la legge finanziaria regionale prevede che l'Amministrazione regionale possa ricorrere a tempo indeterminato e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, non oltre il 50% dei posti della dotazione organica vacanti al 1 gennaio 2009 e non oltre il 50% dei posti che si renderanno vacanti nel corso del medesimo anno".

Rollandin ha quindi evidenziato che "la stabilizzazione di questi lavoratori presenta comunque alcune peculiarità derivanti, per gli operatori di sostegno, dalla necessità di muovere il personale a seconda delle esigenze annuali delle scuole sul territorio valdostano". (ANSA)

10/11/08

Sullo sciopero del 7

Si sa, i dati sull'adesione alle manifestazioni sono sempre soggettivi e opinabili e anche questa volta la tradizione è rispettata.

Infatti, mentre da un lato la CGIL parla di 60.000 partecipanti e di un'adesione media che supera il 50% (leggete il comunicato stampa ufficiale e l'intervento di Moriello), la CISL non va oltre il 10% e parla di fallimento dell'iniziativa.

Alcuni di noi c'erano, anche se abbiamo deciso di non aderire in blocco, e l'impressione che hanno riportato è tutto sommato positiva.

Tuttavia, ci preme porre l'accento sulla divisione nata tra i sindacati confederali, che certo non aiuterà il mondo sindacale a uscire dalla crisi in cui versa da mesi e che, soprattutto, non aiuterà i lavoratori più deboli, che, ora più che mai, hanno bisogno di sindacati uniti e forti.

07/11/08

Testamento di tre precari diplomati

Siamo tre collaboratori precari del dipartimento di Mantova, con il contratto in scadenza al 31 dicembre 2008.
Ci occupiamo della gestione della rete di rilevamento della qualità dell'aria, della manutenzione strumenti, dello scarico e validazione dati giornalieri.
Il nostro è un rapporto di collaborazione che non grava sulle finanze di ARPA Lombardia in quanto siamo stati assunti nell'ambito di più progetti inerenti la gestione delle RRQA di pertinenza delle diverse CTE esistenti nel territorio provinciale, sulla base di opportune convenzioni a titolo oneroso per le CTE stesse.
Inoltre il progetto è già stato rinnovato e non prevede un'effettiva scadenza, a differenza dei nostri contratti.

In due anni di lavoro abbiamo acquisito una certa esperienza nel nostro settore e riteniamo che la nostra sostituzione con nuovo personale dai requisiti cosiddetti “di alta qualifica” porterebbe semplicemente a un ulteriore dispendio di energie per la sua formazione e a una carenza, almeno iniziale, del servizio.

Questi sono i punti su cui sosteniamo la nostra richiesta di rinnovo.

In attesa di conoscere gli sviluppi futuri, cogliamo l'occasione per porgere i nostri più tristi e precari saluti, nella speranza di un futuro migliore.

Mantova, 7 novembre 2008

Satti Tommaso, perito elettronico (1976-2008)

Gavioli Marco, tecnico di laboratorio chimico e microbiologico (1978-2008)

Mari Lorenzo, perito elettronico (1987-2008)

24/10/08

Siglata l'intesa sulle collaborazioni

Ieri l'Amministrazione, le RSU e le OOSS hanno siglato il "Verbale di intesa in merito alla definizione di indirizzi sul piano occupazionale e sulle modalità di fruizione sulle collaborazioni coordinate e continuative".

Il documento è stato inserito nella sezione "Documenti e leggi/Gli Accordi ARPA".

Per i più pigri, questo è il link per arrivarci direttamente. Il documento è "Intesa Precari 23-10-2008".

Gli spunti interessanti sono molti: il dibattito è aperto!

14/10/08

Ciao, Ugo

Solamente oggi, 13 ottobre 2008, abbiamo appreso dai giornali una triste notizia. La notizia della scomparsa di un ragazzo che ha lavorato con noi in ARPA a Brescia fino al dicembre 2006. Ugo aveva 32 anni e in una notte di settembre si è tolto la vita.

Ugo Sozzivaglia era originario di Lecco, orfano di entrambi i genitori; era venuto a Brescia, ospite degli zii, per cercare lavoro.

Dopo essere stato collaboratore in ARPA, aveva lavorato in Provincia e, in ultimo, al Comune di Brescia, sempre con contratto precario, al termine del quale, il settembre scorso era rimasto senza lavoro.

Siamo scoraggiati e senza parole di fronte a questo fatto, che ci lascia sconvolti e con troppe domande che non avranno mai risposta.

Ciao Ugo, ti ricorderemo sempre.

I Precari del dipartimento di Brescia e di ARPA Lombardia

24/09/08

Promemoria

Ecco, in estrema sintesi, i punti sui quali speriamo di ottenere informazioni e/o risposte chiare e - possibilmente - scritte dall'Amministrazione all'incontro del 7 ottobre:

1) Piano di stabilizzazione dei Precari di ARPA Lombardia

2) Possibilità e strategie che si intendono perseguire con la Regione per ottenere l'allargamento della pianta organica di ARPA Lombardia

3) Utilizzo futuro delle graduatorie in essere per il conferimento di incarichi a tempo determinato

4) Interpretazione dell'art. 49, comma 3, della Legge 133/2008, di conversione del Decreto 112/08

5) Previsioni per il futuro utilizzo dei Precari attualmente in servizio, non in possesso dei requisiti di cui all'art. 4, comma 2, del Regolamento recante la disciplina per il conferimento degli incarichi di collaborazione

6) Nomi, mansioni, date di assunzione, compenso e date di scadenza di tutti i lavoratori Precari (co.co.co. e personale assunto a tempo determinato) attualmente impegnati in ARPA Lombardia

7) Rinnovo dell'"Accordo Quadro per la regolamentazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di ARPA Lombardia", scaduto il 31/12/2007

08/09/08

ARPA Lombardia: approvato il Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione

Con Decreto 556 del 2 settembre 2008, l'Amministrazione ha approvato il "Regolamento recante la disciplina per il conferimento degli incarichi di collaborazione a norma dell'articolo 7 comma 6 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165".

Lo potete trovare a questo indirizzo (il file è motlo pesante).

Si tratta di un adempimento a quanto previsto dalla Finanziaria 2008, anche in base ai dettami della Legge 133/08 e della circolare 2/2008 del Dipartimento della Funzione pubblica.

Tra le novità introdotte (o ribadite), ne segnaliamo due, secondo noi le più importanti e impattanti.

Intanto è ribadito che gli incarichi "non possono riguardare attività generiche o comunque riconducibili alle funzioni dell'Agenzia, né di tipo continuativo, né ordinarie" (art.1, c. 5)

Molto importante è poi il requisito minimo richiesto per i cococo: "laurea magistrale o (...) titolo equivalente" (art. 4, c. 1) e non sono ammesse deroghe, se non per "operatori professionali iscritti in ordini o albi o (...) soggetti che operino nel campo dei mestieri artigianali".

In chiusura un'annotazione e un'osservazione, seguita da una speranza.

L'annotazione riguarda la mancanza totale di coinvolgimento delle parti in causa nel processo: a parte i Precari (che pur non avendo titolo hanno un ovvio interesse), non sono state contattate le RSU.

L'osservazione riguarda la celerità con cui l'Amministrazione di ARPA ha adempiuto agli obblighi normativi e la speranza e che tale celerità possa essere dimostrata anche in occasione delle richieste per cui da mesi aspettiamo una risposta.

24/07/08

Nuove regole

Nella sezione "Documenti e leggi / Accordi ARPA", abbiamo inserito la DGR 7591 dell'11/07/08, che modifica il Regolamento dell'Agenzia.

Le novità principali riguardano il sostanziale ampiamento dell'autonomia di CdA e DG, che potranno individuare nuovi settori (tecnico-scientifici e di staff alla DG) e definirne competenze e aree di attività, senza che ci sia l'approvazione da parte della Giunta regionale (precedentemente prevista).

Inoltre il DG potrà individuare (e definire competenze e aree di attività) nuove UO.

Tutto ciò dovrebbe rendere più snella ed efficiente l'attività di ARPA.

Altra novità importante è l'individuazione di 2 nuove figure: il Coordinatore dei Settori tecnico-scientifici e il Coordinatore dei Dipartimenti.

Rimandando al documento ufficiale per gli opportuni approfondimenti, segnaliamo solo 2 aspetti (secondo noi) rilevanti.

Intanto il fatto che anche nella Proposta di modifica del regolamento avanzata dal CdA alla Regione (allegata alla DGR) si faccia riferimento a "la sempre maggiore complessità organizzativa e il crescente numero di impegni attribuiti all'Agenzia, chiamata a un ruolo di maggiore partecipazione a funzioni di supporto allo sviluppo sostenibile della Lombardia e alla competitività del suo sistema produttivo entro un contesto di adeguata protezione della salute e dell'ambiente".

In secondo luogo che le attività di supporto e sviluppo, di cui l'Agenzia si vanta (giustamente), siano state e siano svolte anche grazie al determinante contributo dei lavoratori Precari (collaborazioni e tempi determinati) dell'Agenzia.

22/07/08

Visti dagli altri

Abbiamo ricevuto un contributo esterno, che pubblichiamo tal quale (auspicando che ce ne siano anche altri in futuro).

"Assistendo recentemente ad una presentazione piuttosto formale del Mondo Regione a nuovi dipendenti, mi imbattevo in un bel lucido azzurro, proposto con enfasi. Mostrava come si articola l’organizzazione del Sistema Regione e illustrava la costellazione di Enti che partecipano all’amministrazione Lombarda.
Se bizzarri erano i nomi degli enti (per esempio ARIFIL - è un farmaco?), più interessanti ancora erano le sintetiche descrizioni (che non so se definire epigrafi o epitaffi) del loro ruolo. Così in un lucido pensato per occasioni di alta comunicazione, prodotto, immagino, per mostrare i muscoli del sistema Lombardia, quello che spesso poteva sfuggire era il senso reale delle parole e, di conseguenza, le differenze fra un ente e l’altro, a tutto vantaggio della già consolidata immagine ridondante del sistema pubblico, ormai a molti tanto cara. Per esempio IRER veniva definito come ente "funzionale allo sviluppo del sistema formativo lombardo" e, appunto, ARIFIL (!?), ente "funzionale allo sviluppo delle competenze" (competenze di quelli di IREF?). Tant'è!
La cosa più curiosa e originale, forse perché mi sta a cuore l'ambiente e in fondo anche ARPA, era però scoprire che ARPA, per la super dirigenza della Regione, quindi per chi paga l’agenzia e ne decide vita, morte e - mancati - miracoli, è definita, quindi ritenuta e voluta, come ente "funzionale alla valorizzazione dell'ambiente". Confesso che leggendo cotale definizione mi si manifestava qualche movimento di visceri, un po' come se a un medico che crede in Ippocrate dessero dell'ipocrate. Una simile definizione poteva celare un approccio all’ambiente sul quale vale la pena produrre qualche considerazione.
Una tale sintesi del ruolo di ARPA è anzitutto per certo una cattiva sintesi di quanto si evince dalla sua legge istitutiva e dal suo statuto, o dalla vocazione delle agenzie ambientali come individuata dal sistema nazionale. Essa può in secondo luogo manifestare qualcosa di più sostanziale e profondo, che trova radici nelle pieghe più sottili dell’animo, rivelando sensibilità umane quasi antitetiche e traducendosi all'atto pratico in comportamenti e scelte sull'ambiente enormemente diverse.
Se ARPA è un ente "funzionale alla valorizzazione dell'ambiente”, allora le ASL sono Aziende per valorizzare la malattia e gli ospedali, prima o poi e per tutti, caselli a pedaggio di buona uscita dal servizio vita? Sono queste le accezioni che guidano le azioni lombarde?
Per certo pensare l'ambiente in questo modo vuol dire ricondurlo a risorsa nel senso più miope e commettere un errore di fondo nell'approccio all'ambiente che poi si paga nella scelte gestionali sbagliate che su di esso si fanno. Può essere una risorsa, l'ambiente, ma di altro tipo. E ARPA è e deve essere un organismo essenziale al controllo e allo studio dell'ambiente, se si vuole accettare realisticamente che nella società di oggi le pressioni sull'ambiente appunto necessitino di un ruolo deciso di gestione, supervisione e controllo, azzardo, anche indipendenti.
L'altro aspetto è più sottile e riguarda più da vicino il rapporto uomo-ambiente. Concepire ARPA in tal modo può significare considerare l'ambiente asservito all'interesse dell'uomo e non degno di un’autonomia, di un rispetto e di una dignità di tutela propri e dovuti ad un luogo, la Terra, nel quale si è arrivati per ultimi e senza averlo deciso. Non riconoscere l'esistenza, chiara anche dal punto di vista scientifico, di una dignità del mondo oltre l'uomo e di un necessario equilibrio che non deve rendere tutto all'uomo asservito, vuol dire a mio avviso allontanarsi da quell'umiltà, anche evangelica, che è il presupposto, quasi francescano, per rimettere l'uomo sì al centro del mondo, ma insieme al mondo, ed essenziale per consentire all'uomo di trovare davvero se stesso, nella sua individualità e socialità.
La domanda resta aperta: una simile definizione di ARPA che approccio all’ambiente cela?"

01/07/08

Unmilionetrecentoquarantaquattromilaseicentosettantatre

Questo è l'ammontare degli euro stanziati da ARPA nel 2006 per i contratti di consulenza, che, in totale, sono stati 196.

Il dato, finalmente disponibile grazie al Ministero della Pubblica Amministrazione (!), che lo ha pubblicato on line, porta ad alcune riflessioni.

Intanto, ARPA contribuisce per l'1% al totale delle spese per consulenze di tutte le Pubbliche Amministrazioni d'Italia.

In secondo luogo, facendo una facile divisione, con quei soldi si sarebbero potuti attivare 62 contratti di collaborazione (da laureati).

Quello che ci si chiede è se tutte queste consulenze fossero davvero indispensabili o se a volte, per trovare le risorse economiche, non basterebbe gestirle meglio.

Qui trovate la guida alla lettura dei dati.
Qui i dati di sintesi. Interessante, tra quelli per Regione, notare che la Lombardia è al primo posto per numero di consulenze (oltre 27.000) e al secondo (dietro al Lazio) per euro spesi (quasi 204.000.000).
Qui, infine, potete scaricare il file pdf con i dati dettagliati (ARPA Lombardia inizia a pagina 73).

11/06/08

Habemus DG!

Era nell'aria da un po', ma la comunicazione di oggi del DG f.f. ha ufficializzato la nomina a Direttore Generale di ARPA del dottor Franco Picco, a decorrere dal 16 giugno.

Si completa così il quadro delle nuove nomine, dopo quelle dei componenti del nuovo CdA:

- Paolo Valentini Puccitelli (presidente);
- Roberto Reali (consigliere);
- Silvia Anna Bellinzona (consigliere);
- Bruno Paris (consigliere);
- Claudio Armati (consigliere).

Lunedì, alla presentazione dell'RSA regionale 2007 al Festival Internazionale dell'Ambiente, sono intervenuti, appunto, il neo Presidente Puccitelli, l'ex Presidente Marino e il (quasi) neo DG Picco.

In tutti e tre gli interventi, ai quali abbiamo assistito, oltre a elogiare ARPA per il lavoro svolto, è stato posto l'accento sulle complessità e le difficoltà che l'Agenzia incontrerà da qui al 2015 (quando ci sarà l'importante appuntamento con l'Expo) nello svolgimento delle proprie attività.
E, soprattutto, su come, per svolgere queste attività, ARPA necessiti di risorse economiche e umane.

Proprio alla luce di queste considerazioni ci permettiamo di sottolineare che gran parte di queste risorse sono già presenti all'interno dell'Agenzia e che, per evitare di disperderle, è indispensabile continuare il percorso di stabilizzazione momentaneamente sospeso.

Tre sono, in particolare, le tematiche su cui è necessario riaprire la discussione in tempi rapidi:

- l'approvazione del Piano di stabilizzazione previsto dalla Finanziaria 2008;
- il rinnovo dell'accordo quadro sui co.co.co. scaduto a fine dicembre;
- la riapertura della discussione con la Regione per la ridefinizione della pianta organica.

Pertanto, oltre ad augurare buon lavoro a Presidente, Direttore Generale e Consiglieri, ci auguriamo che diano la disponibilità a riaprire al più presto il confronto costruttivo che porti alla stabilizzazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori precari di ARPA.