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Perchè abbiamo capito che solo puntando a una nuova dignità del lavoro possiamo investire in una nuova progettualità di vita. La dignità del lavoro si basa sul riconoscimento professionale e contrattuale del nostro rapporto con l'Agenzia.

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PABLO è perciò un luogo di riflessione e di scambio indipendente.

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01/04/09

P.A.: BRUNETTA, OLTRE 24 MILA PRECARI IN 3.800 AMMINISTRAZIONI

(ASCA) - Roma, 31 mar - Sono 24 mila 252 i precari presenti nelle 3.800 amministrazioni pubbliche che hanno risposto al questionario (ne sono stati inviati 10886) del dicastero per la Funzione Pubblica e l'Innovazione e i cui risultati sono stati presentati oggi dal ministro Renato Brunetta nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. I dati non comprendono i precari del mondo della scuola, il cui monitoraggio verra' effettuato dal ministero dell'Istruzione.

Dall'indagine emerge che il 22% degli enti che hanno risposto dichiara di non avere intenzione di assumere a tempo indeterminato personale, anche se esso possiede i requisiti per essere regolarizzato. Sono 18 mila 549 i precari che invece vedranno iniziare le procedure per la loro stabilizzazione. ''Nella grande maggioranza dei casi - ha spiegato Brunetta - le Amministrazioni con personale regolarizzabile dispongono di posti in pianta organica e di risorse economiche sufficienti''. Dunque, secondo il ministro, ''emerge chiaramente come il problema del precariato non sia un problema legislativo e che ogni ulteriore slittamento generico dei tempi non affronti ne' aiuti la soluzione del problema. Molte amministrazioni - ha aggiunto - hanno gia' proceduto alla regolarizzazone del proprio personale. Risulta inoltre che eccezion fatta per la Sicilia, un numero pressoche' equivalente del totale del personale regolarizzabile sia stato gia' definitivamente assunto o sia in corso di regolarizzazione''. I contratti a tempo determinato privi dei requisiti per la regolarizzazione ai sensi della legge vigente (almeno 3 anni di anzianita', secondo la normativa Nicolais) sono 17045, i contratti co.co.co. sono 12849, mentre i contratti di diretta collaborazione dei vertici politici sono 1079. ''Nel complesso - ha sottolineato Brunetta - il problema dei cosiddetti precari risulta assolutamente nei limiti fisiologici, mediamente inferiore al 2% e comunque inferiore al 5% degli organici. A chi vuole fare polemica, quindi, non rispondo perche' ho cose piu' importanti da fare e mi riferisco alla Cgil e in particolare a Podda e Gentile. Chi parla di numeri piu' alti mente sapendo di mentire e posso anche sfidarlo a duello''.

Brunetta ha infine annunciato che presentera' il rapporto sui precari della Pubblica amminstrazione prima al Parlamento e poi, probabilmente dopo Pasqua, al Cnel, dove illustrera' i dati alle parti sociali. luq/mcc/bra

16/03/09

Il nuovo Disegno di Legge

Ecco il link al testo del disegno di legge approvato lo scorso febbraio.

E' la legge n. 15 ed entra in vigore dal prossimo 20 marzo. Cambia il rapporto fra legge e contratto, Cambiano anche le regole per il "pensionamento coatto". Diverse le deleghe assegnate al Governo che dovrà emenare i decreti applicativi entro 9 mesi

La legge tratta:
RAPPORTO TEMPORALE TRA LEGGE E CONTRATTO

VALUTAZIONE DELLE STRUTTURE E DEL PERSONALE

MERITO, INCENTIVI E PREMI

RIFORMA DELLA DIRIGENZA PUBBLICA

VICEDIRIGENZA

ULTERIORI ATTRIBUZIONI AL CNEL

EFFICIENZA DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA

ULTERIORI POTERI DI CONTROLLO ATTRIBUITI ALLA CORTE DEI CONTI

MONITORAGGIO DELLA SPESA PER LE PREROGATIVE SINDACALI NEL
SETTORE PUBBLICO

LEGGE DI SEMPLIFICAZIONE

02/02/09

Dalla Camera le parole di FINI

La flessibilità non può continare a tradursi in precarietà. "Stiamo vivendo tempi che pretendono risposte innovative e lungimiranti" perché "non stiamo vivendo una crisi congiunturale ma una fase di trasformazione strutturale e forse irreversibile nell'economia europea e mondiale", ha detto il presidente della Camera.

e ancora
"la flessibilità del mercato del lavoro, indispensabile alla competitività dell'economia moderna, non può continuare a tradursi in precarietà ma deve divenire possibilità di affrontare il proprio percorso nel mondo del lavoro secondo principi di selezione e di gerarchia basati unicamente sulle capacità e sul merito".

La condizione "essenziale per il rilancio del nostro Paese - conclude la terza carica dello Stato - è che le forze della produzione e del lavoro si facciano trovare pronte quando ripartirà il treno della ripresa internazionale".

da repubblica on line 02.02.09

30/01/09

Nuove proposte di legge dal PD

Costituiscono una delle fasce più deboli della società italiana e, paradossalmente, una delle più dimenticate dalla politica di questo governo. Si tratta dei precari. Proprio a tutela di questa categoria, oggi il Partito Democratico ha presentato due proposte di legge (Misure di armonizzazione della disciplina in materia di lavoro flessibile e Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati)

Per l'articolo completo clicca qui

02/01/09

"Chi ha orecchie per intendere..."

L'articolo è apparso sul Corriere della Sera del 30 dicembre 2008 e lo trovate qui

«Precario» è una parola generica. Il termine tecnico è «lavoratore atipico». Che già contiene qualcosa di poco accattivante. Gli atipici esistono in Italia dal '96, da quando si è cominciato a parlare di «flessibilità». Sono oltre 4 milioni gli atipici attualmente o recentemente occupati. E sono nei guai. Parliamo di circa 800 mila collaboratori a progetto, 600 mila lavoratori «a somministrazione» (una volta si chiamavano interinali), 2 milioni e 250 mila lavoratori a tempo determinato, 125 mila collaboratori occasionali, 190 mila professionisti con partita Iva, che spesso svolgono attività in una sola azienda, in modo esclusivo, tanto da essere chiamati «finti autonomi ». Totale, 15 per cento della forza lavoro. Un'ampia rassegna stampa dell'ultimo mese dimostra che la tempesta della crisi incrocerà per primo il mondo «atipico». Semplicemente, i contratti che finiscono potranno non essere rinnovati. Nella pubblica amministrazione è stato stabilito che dal 1˚ luglio 2009 chi ha oltre tre anni di precariato alle spalle non potrà più essere «stabilizzato».

18/12/08

Ma che fine ha fatto la regione più produttiva?

Anche in Val d'Aosta nel loro piccolo ci provano e in Lombardia? ARPA Lombardia rischia di perdere preziosi collaboratori con esperienze di più anni in settori strategici e per la stessa Agenzia e per la Regione.


(ANSA) - AOSTA, 17 DIC - La Giunta regionale ha allo studio un piano di stabilizzazione dei lavoratori precari addetti a mansioni particolari quali assistenza alle manifestazioni e alle mostre, la custodia dei castelli e l'assistenza agli alunni portatori di handicap.

Lo ha assicurato il presidente della Regione, Augusto Rollandin, rispondendo in aula a una interpellanza del gruppo Pd, illustrata da Carmela Fontana, che si è detta "soddisfatta per gli impegni assunti dal governo regionale". Nell'interpellanza, Carmela Fontana ha evidenziato che "al problema sono interessati un centinaio di operatori di sostegno per gli scolari in difficoltà e un centinaio di assistenti alle manifestazioni, custodia dei castelli e dei musei". "Le procedure concorsuali espletate ogni due o tre anni - ha sottolineato l'interpellante - rischiano sempre di avere effetti ingiusti, allontanando dall'impiego lavoratori con 10 e più anni di anzianità di precariato". Inoltre, Carmela Fontana ha sollecitato a nome del suo gruppo il governo regionale "ad individuare in commissione un programma di analisi del problema e di identificare le possibili soluzioni con l'obiettivo di stabilizzare entro il 2010 almeno il 50% dei precari".

Nella sua replica, il Presidente della Regione ha ricordato che "già la legge finanziaria regionale prevede che l'Amministrazione regionale possa ricorrere a tempo indeterminato e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, non oltre il 50% dei posti della dotazione organica vacanti al 1 gennaio 2009 e non oltre il 50% dei posti che si renderanno vacanti nel corso del medesimo anno".

Rollandin ha quindi evidenziato che "la stabilizzazione di questi lavoratori presenta comunque alcune peculiarità derivanti, per gli operatori di sostegno, dalla necessità di muovere il personale a seconda delle esigenze annuali delle scuole sul territorio valdostano". (ANSA)

21/11/08

E la Lombardia?

Riportiamo un articolo apparso mercoledì su alcune agenzie di stampa.

Sembra che ci siano spiragli per Pubbliche Amministrazioni virtuose.

Regione Lombardia si è sempe vantata di rappresentare un'eccellenza in Italia. Magari al Pirellone possono prendere spunto...

P.A: Toscana, verso legge temporanea per salvare precari agenzie

La Regione Toscana sarebbe intenzionata a portare alla prossima seduta del Consiglio una proposta di legge che restituisca temporaneamente alle agenzie regionali la facoltà di assumere personale a tempo determinato e indeterminato, sospesa dal decreto Brunetta. A darne notizia, in una nota, sono i sindacati e i precari delle agenzie regionali, esprimendo soddisfazione per l'iniziativa.

La legge 133 di Brunetta, spiega la nota sindacale, aveva infatti lasciato uno spiraglio alle Regioni che sono in ordine con i loro bilanci, e la Regione Toscana, che è tra queste, sembra voler approfittare di questo spazio per scongiurare l'interruzione di alcuni servizi che rischiava di diventare inevitabile a causa del blocco delle assunzioni nelle Agenzie.

"'Sembra impossibile - si legge - che il vicepresidente della Giunta Federico Gelli, firmatario della proposta di legge, che la scorsa settimana sembrava disperare di poter trovare una soluzione, sia riuscito a trovare la quadratura del cerchio'. I lavoratori si dicono poi preoccupati per i loro colleghi dell'Arpat perché "per molti di essi questa finestra temporale non sarebbe sufficiente, e molti dei servizi dell'agenzia, che dipendono da loro, sono quindi ancora a rischio".

10/11/08

Chi è senza peccato...

Si diceva che Giove avesse messo i pregi e i difetti degli uomini in due bisacce e, per mantenerli sulle spalle di ognuno, le avesse legate alle estremità di un'asta, cosicché gli uomini finivano sempre per poggiare l'asta su una sola spalla e portavano l'estremità coi pregi davanti e l'estremità coi difetti dietro.

Ecco che si spiega come mai il Ministro Brunetta, così attento a evidenziare (e - secondo lui - risolvere) tutti i difetti altrui (leggi: della Pubblica Amministrazione), non si è accorto dei propri.

L'articolo odierno di Repubblica ne evidenzia alcuni...

Tuttavia, riportiamo di seguito un passo dell'articolo che non riguarda direttamente il Ministro, ma che evidenzia ancora una volta le tremende conseguenze che i tagli voluti dal Governo avranno non solo sui lavoratori precari, ma anche sull'attività svolta dalla Pubblica Amministrazione.

"I precari della cultura e della ricerca però lamentano che la cura dimagrante, anche in ragione dei nuovi investimenti, alla fine li lasci stecchiti. E' abbastanza incredibile, ma non riescono proprio a tranquillizzarsi. Prendete per esempio quelli che temono di non veder rinnovato il contratto (nell'area vasta di quelli definiti atipici) all'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Lì ci sarebbe (secondo dati forniti dai lavoratori nda), una rilevante incidenza dell'utilizzo di contrattisti. Parte di essi, usiamo non a caso il condizionale, sarebbero attualmente impegnati nella stima e nella trasmissione alle autorità internazionali di controllo dei gas serra. Il gruppo di lavoro (secondo la fonte citata a prevalente composizione di precari) gestirebbero ruoli delicati e rilevantissimi.

Se i contratti non verranno rinnovati chi registrerà i gas? E chi li trasmetterà? Quale danno economico subirà l'Italia dalla eventuale inadempienza, per futura carenza di personale, di tali obblighi?
Si lamentano coloro che temono di perdere il lavoro. Ma si lamentano anche coloro che il lavoro lo conserveranno. Come gli ingegneri e i geologi del Registro italiano dighe. Erano bravi e capaci, soprattutto efficienti: in poco più di ottanta tenevano sott'occhio circa 540 dighe effettuando ogni anno circa 1300 sopralluoghi e ordinando azioni di manutenzione straordinaria su circa 300 dighe. Un piccolo ente autonomo senza grilli per la testa e, scorrendo le cifre, senza fannulloni in giro. Con in più un bel gruzzoletto di soldi che venivano dal ticket pagato dai gestori delle dighe stesse.

Però il governo, questa volta l'ex a guida Prodi, sempre nel nome della lotta agli sprechi, decise di sciogliere l'ente e immettere nel ruolo del ministero delle Infrastrutture i suoi tecnici.

Abracadabra. Come per magia i sopralluoghi si sono rallentati, tanto che nel 2008 non è garantita l'effettuazione del calendario completo delle visite, e di sodi in più nemmeno l'ombra. Lo Stato ha recuperato, vero, 200mila euro l'anno per l'eliminazione dei costi relativi al funzionamento del consiglio di amministrazione ma, ad oggi, ha perso nove milioni di euro l'anno legati al contributo che versavano i soggetti controllati all'ente controllore.
"

20/10/08

Temperature in aumento

Non parliamo delle miti temperature che ci sta riservando quest'autunno, ovviamente.

Parliamo dell'ondata di protesta che sta colpendo tutt'Italia, per cui l'autunno 2008 sarà ricordato come uno dei più caldi degli ultimi anni.

Questa volta è il turno dei Precari della Regione Abruzzo, che, stanchi di continue promesse non mantenute, martedì 21 manifesteranno davanti al Consiglio regionale.

Per saperne di più, leggete l'articolo tratto dal Tempo-Abruzzo.

15/10/08

Precari ex Apat irrompono nel convegno sulla cartografia

Nel Dipartimento Difesa del Suolo, sono presenti 36 lavoratori a TD e 13 con co.co.co., a fronte di 78 unità di personale a TI. I precari rappresentano quindi quasi il 40% del totale

I lavoratori dell'Ispra, da tempo in lotta contro il decreto Brunetta che taglia centinaia di precari degli Enti di ricerca, hanno interrotto il convegno sulla cartografia (Carg) in corso nell'auditorium dell'Istituto, occupando il palco coi loro striscioni e leggendo un comunicato del personale sulla drammatica situazione dei lavoratori in scadenza entro fine anno, che sono oltre 400. La mobilitazione continua con un presidio a Palazzo Vidoni, oggi alle 14, e con una manifestazione davanti Montecitorio, domani mattina, alle 10.

«I lavoratori dell'Ispra – si legge nel loro comunicato – sono da tempo mobilitati per manifestare la propria preoccupazione per il futuro dell'Istituto. Alla fretta espressa da parte del Governo nella procedura di istituzione non è corrisposto un analogo interesse nel definire compiti e funzionalità dell'Istituto, che dovrebbe svolgere le attività di monitoraggio ambientale, nucleare, sui rifiuti e i siti contaminati ereditate dagli enti in esso confluiti.

«Nel Dipartimento Difesa del Suolo, all'interno del quale vengono svolte le attività relative al Carg, sono presenti 36 lavoratori a TD e 13 con co.co.co., a fronte di 78 unità di personale a TI. I precari rappresentano quindi quasi il 40% del totale. Alcuni servizi sono dotati quasi esclusivamente di personale precario. All'Ispra sono quasi 700, in servizio con varie tipologie contrattuali, molti dei quali già inseriti nelle procedure di stabilizzazione. La maggior parte di essi svolge attività istituzionali in molti casi da più di 10 anni.

«L'Amministrazione dell'Ispra non ha finora fornito risposte né intrapreso alcuna azione formale finalizzata alla stabilizzazione del personale precario; il ministero dell'Ambiente, che vigila sull'Istituto, è latitante; le dichiarazioni del ministro della Funzione Pubblica suonano come avvisi di licenziamento, a maggior ragione nel momento in cui l'emendamento che abroga le stabilizzazioni arriva in aula alla Camera.

«Pertanto, i lavoratori mantengono lo stato di agitazione e continueranno la mobilitazione intraprendendo tutte le azioni, anche legali, finalizzate a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali che garantiscono la funzionalità e l'efficienza dell'Istituto».

13/10/08

Damiano (Pd), 60 mila precari sono a rischio

"Circa 60 mila precari, quindi 60 mila posti di lavoro, saranno messi in discussione se dovesse passare la norma che cancella la stabilizzazione dei precari prevista dal governo Prodi in due finanziarie". A dirlo è l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, parlando degli effetti del provvedimento del ministro Brunetta: "Il governo ha fatto una parziale retromarcia ma la tagliola scattera' a luglio, noi continueremo la battaglia in Parlamento e a livello sociale per l'abrogazione della norma".

08/10/08

Ancora Brunetta

Ormai si parla più di lui che di Bruni-Sarkozy, comunque...
Ecco l'intervista pubblicata qualche giorno fa.

STATALI: BRUNETTA; NO A 'INFORNATE', CENSIREMO I PRECARI
(AGI) - Roma, 1 ott. - "Le 'infornate' non sono nello stile di questo governo e non fanno bene alla pubblica amministrazione". Lo ribadisce il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, spiegando, durante una conferenza stampa sullo stato della P.A., l'emendamento al collegato 1441 alla Finanziaria presentato ieri dal Governo che proroga al 30 giugno del 2009 il termine per i rinnovi dei contratti a termine nello Stato. Contestualmente l'emendamento prevede un "censimento" dei precari della Pubblica Amministrazione. "Tutte le amministrazioni interessate - sottolinea il ministro - dovranno inviare al ministero della Funzione pubblica antro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, l'elenco dei precari, le loro qualifiche, l'anzianita' le modalita' d'ingresso nella P.A.". Sulla base del risultato del censimento "il Governo prendera' i provvedimenti necessari per definire le procedure concorsuali di stabilizzazione per le categorie che ne avranno diritto - aggiunge Brunetta - avendo pero' riguardo, prioritariamente, per i vincitori di concorso". Le liste delle amministrazioni con il relativo numero di precari e le loro caratteristiche verranno pubblicate, in modo che "l'opinione pubblica sappia chi ha fatto cosa". Inoltre, "se qualche amministrazione risultera' fuori legge - conclude Brunetta - invieremo le relative informazioni alla Corte dei Conti".

18/09/08

Tutti sulla stessa barca

Per la serie "Mal comune" (ma di gaudio non c'è neanche l'ombra), ecco un articolo del giornale online "Varese News", sull'agitazione in atto anche tra i Precari della Provincia di Varese.

Come si vede, purtroppo il problema del precariato nella Pubblica Amministrazione ha ormai assunto dimensioni drammatiche.

25/08/08

Nasce il coordinamento dei parlamentari del PD "contro la precarieta' e per una flessibilita' sicura"

E' nato il coordinamento dei parlamentari del PD Contro la precarietà e per una flessibilità sicura.

Promosso dall’associazione 20 MaggioFlessibilità Sicura, il coordinamento sarà guidato dal portavoce dell’Associazione Riccardo Sanna assieme a Tiziano Treu e Cesare Damiano, rispettivamente vice presidente Commissione lavoro Senato e capo-gruppo Commissione lavoro Camera ed Enrico Letta Ministro Ombra del Welfare.

Affermano gli esponenti del Coordinamento (www.tutelareilavori.it ):
" La flessibilità per non essere precarietà deve saldarsi alle indispensabili tutele sociali e sul lavoro che vanno garantite a tutti i lavoratori a prescindere dalla forma d’impiego."

L'articolo intero con le proposte.

14/07/08

Brunetta: staneremo gli assenteisti con la Guardia di Finanza

Roma - 10 luglio 2008 - RaiNews24

Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta annuncia la lotta dura contro gli assenteisti delle pubbliche amministrazioni. A questo scopo si avvarrà dell'aiuto della Guardia di Finanza, dell'ispettorato interno e della Corte dei Conti.

"Quello che finora hanno denunciato i giornali e Striscia la notizia lo faremo noi", ha detto il ministro durante l'incontro di oggi con capi del personale dei ministeri e del parastato, in cui ha illustrato le linee guida della riforma della Pubblica Amministrazione.

L'obiettivo, ha spiegato Brunetta, sarà quello di "controllare che questa rivoluzione sia implementata". In
particolare, il controllo riguarderà l'assenteismo e quindi i certificati medici falsi di chi, in verità, si reca invece in settimana bianca. "Nessuna criminalizzazione - tiene a precisare il ministro -, non manderemo i carabinieri davanti ai ministeri perchè questo non è nel mio stile, ma vogliamo far sentire un controllo".

25/05/08

Inizia l'operazione trasparenza

Grazie ai potenti mezzi informatici, la pubblica amministrazione sarà finalmente trasparente. Da oggi in poi sarà tutto più chiaro.

"Saremo trasparenti, molto ma molto più trasparenti di un’azienda privata o di ogni altra struttura pubblica" lo ha dichiarato il ministro Brunetta ad un'intervista sulla 'Stampa'(24.05.08) che aggiunge:
"E infine, forse sempre oggi Brunetta annuncerà anche il rispetto di una norma decisa nell’ultima Finanziaria: pubblicherà l’elenco dei consulenti e dei collaboratori. "

IL sito del MINISTERO per l'operazione trasparenza.

Brunetta pubblicherà stipendi,
curriculum e assenze dei dirigenti

di ROBERTO GIOVANNINI
ROMA
L’aveva detto, l’ha fatto. Il 15 maggio, al Forum della Pubblica amministrazione, il ministro Renato Brunetta aveva annunciato che «entro dieci giorni» avrebbe avviato una «operazione trasparenza» pubblicando sul sito internet del ministero della Funzione Pubblica e dell’Innovazione una quantità di dati «sensibili» utili (o solo interessanti). Oggi il vulcanico economista di Forza Italia - affiancato dal presidente dell’Istat Luigi Biggeri e il Garante della Privacy Francesco Pizzetti annuncerà esattamente questo: saranno messi online recapiti diretti, curricula, retribuzioni, persino i dati sulle assenze degli uffici della dirigenza del ministero e delle strutture vigilate dal dicastero.

per l'articolo completo clicca qui

da Repubblica
di Luisa Grion

Parte l'operazione trasparenza
Statali, online assenze e stipendi


Il "Palazzo", anzi tutti i "Palazzi", devono diventare di cristallo: trasparenti agli occhi del cittadino. Si deve sapere quanto guadagnano e quanto lavorano gli uomini che provvedono alla "macchina" dello Stato, quanti giorni d'assenza accumulano, quali risultati sono chiamati a conseguire, se ci riescono oppure no e quanto "merito" entra, dunque, nelle loro buste paga. Tutto chiaro e tutto on line, rispettando le norme dettate dal Garante della Privacy.
per l'articolo completo clicca qui

16/05/08

L'idea: un ufficio centralizzato con il compito di valutare e individuare tutti i possibili percorsi di stabilizzazione

Il Piemonte lentamente si avvicina ad una situazione di stabilità, chissa che le regioni vicine non colgano il suggerimento!


da Repubblica — 14 maggio 2008 pagina 6 sezione: TORINO

«Pagare al più presto i fornitori e ad assumere i precari della Regione». Sono gli impegni chiesti alla giunta Bresso in ordini del giorno presentati dalla maggioranza (primi firmatari Rabino, Pd e Bossuto, Prc), collegati alla Finanziaria regionale, approvata ieri dall' assemblea di Palazzo Lascaris. Il documento sui precari chiede che entro il 2010 sia garantita la continuità lavorativa e occupazionale dei precari presenti in Regione e che sia fatto nascere «un ufficio centralizzato con il compito di valutare e individuare tutti i possibili percorsi di stabilizzazione». Il documento invita inoltre la giunta a incentivare le iniziative per eliminare i fenomeni di "precarizzazione" dei rapporti di lavoro in generale, e nella pubblica amministrazione in particolare. L' ordine del giorno sui fornitori è stato corretto all' ultimo momento su proposta di Rocco Larizza (Pd) per eliminare la richiesta di istituire un fondo regionale per pagare ai fornitori della Regione gli interessi legati al ritardo nei pagamenti. Nella versione definitiva il documento rimane vago, con l' invito alla giunta di individuare «gli strumenti più idonei». - (r. t.)

29/04/08

Dai Giornali

Due articoli dal Sole 24 Ore del 28 aprile.

"Pubblico impiego: senza concorso il 93% dei co.co.co" di Gianni Trovati

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"Il paradosso: diminuiscono i posti ma non i dipendenti" di Francesco Siacci

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